La destinazione del TFR

Ragazzo con gli occhiali che guarda dei fogli che ha in mano

Le cose da sapere sul TFR

 

Cos'è il TRF

 

Il TFR, Trattamento di Fine Rapporto, è un importo calcolato annualmente sulla retribuzione lorda del lavoratore dipendente. Secondo le scelte effettuate dal lavoratore e in base a quanto previsto dalla normativa, può essere mantenuto presso il datore di lavoro oppure destinato a una forma pensionistica complementare.

Corrisponde al 6,91% della retribuzione lorda annua, che rappresenta circa una mensilità dello stipendio. Ad esempio, su una retribuzione annua lorda di € 35.000, la quota annua del TFR è di circa € 2.420.  

 

Novità dal 1° luglio 2026

 

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori del settore privato alla prima assunzione o che attivano un nuovo rapporto di lavoro risultando già iscritti a una forma pensionistica con versamento del TFR.

L’adesione automatica prevede che al fondo pensione dell’accordo collettivo di riferimento vengano destinati automaticamente sia i contributi del lavoratore e del datore di lavoro sia il TFR maturando.

Il lavoratore ha 60 giorni dalla data di assunzione per rinunciare all'adesione e mantenere quindi il TFR in azienda, o per valutare un’altra forma pensionistica complementare. Trascorso questo termine, vale il principio del “silenzio-assenso” e l’adesione è definitiva.

 

La nuova disposizione normativa si rivolge:

  • ai lavoratori assunti per la prima volta come dipendenti privati a partire dal 1° luglio 2026 (ad esclusione dei lavoratori domestici);
  • ai lavoratori dipendenti privati non di prima assunzione, che attivano un nuovo rapporto di lavoro successivamente al 30 giugno 2026, dichiarando di avere in essere, al momento dell’assunzione, l’adesione a una forma pensionistica complementare con versamento totale o parziale del TFR.

 

L’adesione automatica invece non si applica se:

  • il lavoratore ha una posizione previdenziale senza conferimento del TFR e se l’adesione è alimentata solo da contributi propri e/o del datore di lavoro;
  • ha riscattato integralmente la propria posizione individuale.

 

Per tutti i lavoratori

 

Se sei un lavoratore che aderisce in forma individuale, puoi scegliere all'atto dell'adesione, o anche successivamente, se versare il TFR maturando alla tua forma pensionistica complementare: in questo modo il tuo risparmio previdenziale può crescere senza impatti sul tuo reddito.

In alcune realtà aziendali, il datore di lavoro può essere disponibile a incrementare con contributi periodici aggiuntivi la posizione che il lavoratore ha presso il prodotto di previdenza complementare individuale. Tale scelta può risultare vantaggiosa sia per il lavoratore sia per l'azienda, anche in considerazione delle agevolazioni fiscali consentite dalla normativa.

 

Se invece aderisci in forma collettiva al fondo pensione di categoria o a quello previsto dalla tua azienda, la tua posizione previdenziale viene alimentatta attraverso il conferimento del TFR maturando (se decidi di destinarlo al fondo pensione), dei tuoi contributi (direttamente in busta paga) e, in base a quanto sabilito dall'accordo collettivo di riferimento, dei contributi del datore di lavoro e di eventuali premi di produttività.

 

Quanto viene tassato il TFR

 

C’è un diverso trattamento fiscale, a seconda della scelta di destinazione del TFR, che privilegia il versamento al fondo pensione:

  • TFR in Azienda: viene tassato nel momento in cui il lavoratore lo riceverà come liquidazione al termine del rapporto di lavoro e sarà sottoposto a tassazione separata determinata sulla base dell'aliquota media di riferimento prevista dalla normativa fiscale, che generalmente non è inferiore al 23%;  
  • TFR nel Fondo Pensione: viene tassato nel momento in cui il lavoratore riceverà la prestazione (in forma di rendita o, nei limiti previsti, di capitale) con una tassazione che varia da un massimo del 15% a un minimo del 9% in base agli anni di iscrizione alla previdenza complementare. 
 

Quanto rende il TFR

 

  • In azienda il TFR si rivaluta annualmente in misura pari all' 1,5% fisso + il 75% dell'inflazione annua.
  • Nel fondo pensione si rivaluta in base ai risultati della linea di investimento che ha scelto il lavoratore. 

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